La politica italiana e i suoi personaggi negli anni ‘60

La politica Italiana degli anni '60 e i suoi personaggi.La politica italiana negli anni ’60 è caratterizzata da una fase di centro-sinistra che arriva dopo episodi violenti e disordini. Gli scontri dei cittadini contro le forze dell’ordine sono una protesta per il governo che Fernando Tambroni (DC) nel 1960 forma con l’aiuto del Movimento Sociale Italiano.

Nel 1962…

… la crisi viene arginata con i governi di centro-sinistra di Amintore Fanfani e di Aldo Moro con la partecipazione di Pietro Nenni del PSI. Questo periodo vede importanti riforme come la scuola media unificata, la programmazione economica e la nazionalizzazione dell’industria elettrica. Nel 1964 Giuseppe Saragat, che appoggiava la coalizione di centro-sinistra, viene eletto Presidente delle Repubblica. Nello stesso anno la parte più a sinistra del PSI fonda il partito socialista di unità proletaria (PSIUP). Il 1964 vede anche il PCI (in opposizione al governo) perdere il suo leader Palmiro Togliatti. Nel 1966 nasce il Partito Socialista Unificato (PSU) dalla fusione del PSI di Nenni e del PSDI di Saragat. Fino al ’68 prosegue il governo di centro-sinistra ma si apre e si intensifica uno scontro tra DC e PSI, anche a causa della crisi economica che aveva colpito il paese. Con le elezioni del ’68 termina il periodo di centro-sinistra: la DC mantiene il comando, il Pci aumenta i suoi voti e il PSU tracolla e si scinde, ristabilendo i partiti originari.

Personaggi politici italiani importanti negli anni’ 60

Pietro Nenni (1891-1980): aderisce nel 1921 al Partito Socialista Italiano e ne diventa uno dei massimi dirigenti. Dopo la caduta del fascismo contribuisce con Pertini, Basso e Saragat alla formazione del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Collabora alla formazione dei governi di centro-sinistra con Moro e Fanfani e nel 1966 si unisce nel PSU con Saragat.

Giuseppe Saragat (1898-1988): è stato leader del Partito Socialista Democratico Italiano e quinto Presidente della Repubblica. Guida la “scissione di Palazzo Barberini” del PSI che porterà alla formazione del PSDI.

Aldo Moro (1916-1978): nel 1946 viene eletto all’assemblea costituente e diventa vicepresidente della DC. Dal 1963 al 1968 rimane in carica come presidente del consiglio del governo di centro-sinistra. Nel 1978 viene rapito ed ucciso da un commando delle Brigate Rosse

Immagine: fabiomax – Fotolia

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