L’abbigliamento della donna sessantottina
Periodicamente, a distanza di anni o magari di decenni, la moda “riscopre” linee, modelli e tessuti che fecero la storia del costume nelle epoche passate. Uno degli esempi più eclatanti è rappresentato dal ritorno in auge dell’abbigliamento donna che andava di moda verso la fine degli anni sessanta.
L’abbigliamento donna nel ‘68
Il sessantotto rappresentò un anno molto importante dal punto di vista delle rivoluzioni culturali e sociali che, grazie all’iniziativa giovanile, contribuirono ad una svolta storica. Oltre ai cambiamenti della società, questi anni segnarono anche un cambiamento nel modo di vestirsi: i giovani di allora crearono infatti uno stile mai visto prima di allora, e che ancora oggi viene largamente apprezzato non solo dai nostalgici ma anche dai giovani ‘di adesso’.
Fu proprio nei Sixties che nacquero intramontabili capi di abbigliamento donna come, solo per citarne alcuni, quelli realizzati nel più classico stile hippy oppure il look metal. Alcune immagini risalenti all’epoca fecero addirittura la storia della moda. Come, ad esempio, la splendida Brigitte Bardot ritratta mentre indossava un lungo abito a fiori e una bandana a legarle i capelli. Nel sessantotto andavano molto di moda anche accessori come cinture borchiate oppure occhiali di forma rotonda, grandi e sfumati.
Le influenze sessantottine nell’abbigliamento donna
Fra i capi di abbigliamento che possono essere considerati come maggiormente rappresentativi dei Sixties vi sono ad esempio i pantaloni a zampa. Questi pantaloni, molto ampi nella parte bassa, di tanto in tanto tornano a far capolino anche sulle passerelle dei più grandi stilisti mondiali. Per quanto riguarda l’abbigliamento donna, anche le minigonne che per la prima volta comparvero verso la fine degli anni ’60 rappresentarono una vera e propria rivoluzione e, da allora, non sono mai più state abbandonate. Particolarmente diffusi soprattutto in una certa fascia della popolazione giovanile erano anche i capi di vestiario tie-dye, coloratissimi e dall’aspetto scanzonato. Magliette, camicie o pantaloni tie-dye sono ancor oggi molto apprezzati dai giovani.
Per i nostalgici dell’abbigliamento donna sessantottino, sono molte le possibilità di acquisto. Oltre ai negozi fisici, una grandissima opportunità di scelta è data dai cataloghi delle aziende specializzate nella vendita di abbigliamento su internet.
Foto: lunamarina – Fotolia