I mitici anni 60
Per molti rappresentano l’epoca della libertà; per altri, invece, sono il tempo della rivoluzione. Quel che è certo è che gli anni ’60 sono una tappa fondamentale della storia. Non soltanto della storia italiana, bensì di quella europea. Al di là dei figli dei fiori, dello spirito libertino e della musica disco, tuttavia, gli anni 60’ sono il simbolo di un movimento studentesco che oggi, più di allora, è quanto mai attuale.
Gli anni ‘60 in Europa e nel mondo
Gli anni ’60 si contraddistinguono per una serie di avvenimenti politici, sociali e culturali che segneranno in modo permanente tutto il decennio e gli anni a venire. Anni di rivoluzione culturale e di rinnovamento generazionale, di corsa allo spazio, ma anche di lotte e contestazioni, di guerra come il Vietnam, di divisione tra Est e Ovest . Anni che hanno visto personaggi che rimarranno per sempre nell’immaginario collettivo come i Beatles, Che Guevara, Kennedy, Martin Luther King.
La politica italiana e i suoi personaggi negli anni ‘60
La politica italiana negli anni ’60 è caratterizzata da una fase di centro-sinistra che arriva dopo episodi violenti e disordini. Gli scontri dei cittadini contro le forze dell’ordine sono una protesta per il governo che Fernando Tambroni (DC) nel 1960 forma con l’aiuto del Movimento Sociale Italiano.
Il ’68 e la società moderna: lasciti e influssi
Ovvero quello che rimane di un movimento di massa all’esaurirsi della sua carica contestatrice. Molti dei valori della società moderna trovano origine proprio in quelli che furono i movimenti e le lotte della generazione dei nostri genitori
Il movimento del ’68
Nato a metà degli anni sessanta negli Stati Uniti e presto “esportato” in molti paesi nel mondo, quello del ’68 é un movimento di massa che, seppur eterogeneo, dai tratti specifici in ogni paese in cui si manifesta, mantiene un’unità di fondo per quanto riguarda i concetti e i valori che si pone di rappresentare e divulgare.
Il ‘68 italiano tra contestazione e movimenti politici
Nel 1968 ebbe il suo culmine una grande contestazione giovanile che prese il via in diverse nazioni. I gruppi studenteschi si opposero prima al sistema universitario, per poi allargare la loro protesta al sistema capitalista e allo stato.
Alle lotte dei movimenti studenteschi si unirono presto quelle operaie che rivendicavano una riorganizzazione del lavoro e delle relative condizioni economiche. In Italia il fenomeno fu particolarmente violento, caratterizzato da occupazioni nelle università e nelle fabbriche, cortei e manifestazioni che portarono spesso a scontri con le forze dell’ordine.